Detrazione Spese di Intermediazione Immobiliare
Chi compra la prima casa tramite agenzia detrae il 19% della provvigione su un massimo di 1.000 euro: fino a 190 euro di IRPEF in meno, una sola volta, nell'anno in cui ha pagato. Serve la fattura, il pagamento tracciabile e il codice 17 nel quadro E del 730.
Chi compra la prima casa con un'agenzia può portare in detrazione il 19% della provvigione, su un massimo di 1.000 euro: fino a 190 euro di IRPEF in meno, una volta sola, nell'anno in cui la spesa è stata pagata.
Sembra semplice, e in gran parte lo è. I punti dove si perde il beneficio sono tre: il tipo di immobile, il modo in cui hai pagato, e — dal 2025 — il tuo reddito.
A chi spetta la detrazione per spese di intermediazione immobiliare
La detrazione è riservata esclusivamente all'acquirente che compra un'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. Non è applicabile nei seguenti casi:
- Spese di intermediazione relative a locazioni o affitti
- Acquisto di una seconda casa o di un immobile diverso dall'abitazione principale
- Spese sostenute dal venditore
- Acquisto di una casa per un figlio o un familiare fiscalmente a carico
La detrazione spetta solo alla persona fisica che ha effettivamente sostenuto la spesa ed è titolare del contratto di compravendita come acquirente.
Requisiti e documentazione necessaria
Per beneficiare della detrazione è necessario che siano soddisfatti questi requisiti:
- Acquisto prima casa: l'immobile deve essere destinato ad abitazione principale dell'acquirente
- Mediazione dichiarata nell'atto notarile: il rogito deve dare conto della provvigione — con l'importo oppure, dal 2025, con il numero della fattura (sotto trovi come è cambiato)
- Pagamento tracciabile: bonifico, assegno o carta. In contanti la detrazione si perde, anche con la fattura regolare in mano: è la regola che vale per quasi tutte le detrazioni al 19%, e non ammette rimedi a posteriori
- Fattura dell'agenzia: è necessario conservare la fattura emessa dall'agenzia immobiliare come prova della spesa
Dal 12 gennaio 2025 l'importo della provvigione nell'atto notarile è diventato facoltativo: la Legge 203/2024 ha modificato la vecchia norma Bersani (art. 35 comma 22 del D.L. 223/2006) e permette di indicare al suo posto il numero della fattura, con la dichiarazione che l'importo fatturato corrisponde alla spesa effettivamente sostenuta. Per la detrazione non cambia nulla: contano la fattura e la prova del pagamento tracciabile, da conservare.
Come dichiarare le spese di intermediazione nel 730
La detrazione può essere richiesta nella dichiarazione dei redditi con il modello 730 ordinario, precompilato o semplificato, oppure con il modello Redditi Persone Fisiche. La compilazione è semplice:
- Vai al quadro E, «Oneri e spese»
- Sezione I, righi da E8 a E10, quelli intitolati «Altre spese»
- In colonna 1 scrivi il codice 17, che identifica proprio i compensi pagati agli intermediari immobiliari; in colonna 2 l'importo pagato, fino a un massimo di 1.000 euro
Il risparmio è il 19% dell'importo dichiarato, quindi al massimo 190 euro se hai pagato almeno mille euro di provvigione. Non si spalma su più anni come le ristrutturazioni: si esaurisce nella dichiarazione dell'anno in cui hai pagato.
Se comprate in due, il tetto di 1.000 euro non raddoppia: si divide fra i comproprietari secondo le quote. Due coniugi al 50% portano in dichiarazione 500 euro a testa e ottengono 95 euro di detrazione ciascuno — il totale in famiglia resta 190.
Quando spetta e quando no
- Acquisto della prima casa, lato acquirente — spetta: 19% su un massimo di 1.000 euro di provvigione, fino a 190 euro di risparmio
- Acquisto di una seconda casa — non spetta, nemmeno in parte
- Vendita, lato venditore — non spetta: la provvigione del venditore non è detraibile in nessun caso
- Locazione, sia per chi affitta sia per chi prende in affitto — non spetta
- Acquisto intestato a un figlio o a un familiare a carico — non spetta a chi paga
Dal 2025 conta anche quanto guadagni
È la novità che nessuna guida scritta prima del 2025 può contenere. La legge di bilancio per il 2025 (L. 207/2024) ha introdotto nel testo unico delle imposte sui redditi il nuovo art. 16-ter: per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni non si sommano più liberamente, ma rientrano in un tetto annuale unico.
Il tetto parte da 14.000 euro fra 75.000 e 100.000 euro di reddito e da 8.000 euro oltre i 100.000, poi viene corretto da un coefficiente legato al numero di figli a carico: più figli, più spazio. Restano fuori dal conteggio le spese sanitarie e gli interessi sui mutui stipulati fino al 31 dicembre 2024.
Le spese di intermediazione dentro il tetto ci stanno. Per la maggior parte delle persone non cambia niente — mille euro di provvigione non saturano un plafond da ottomila — ma se nello stesso anno hai anche una ristrutturazione in corso, il conto va fatto prima, non a giugno davanti al CAF.
Altre detrazioni da considerare insieme all'intermediazione
La detrazione per spese di intermediazione si cumula con le altre detrazioni fiscali disponibili per l'acquisto della prima casa:
- Interessi passivi sul mutuo: 19% sugli interessi, fino a 4.000 euro l'anno — massimo 760 euro di risparmio
- Agevolazioni prima casa: imposta di registro al 2% invece del 9%, calcolata sul valore catastale e non sul prezzo
- Bonus ristrutturazioni: nel 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, su un tetto di 96.000 euro. Se ristrutturi la casa appena comprata e ci vai a vivere, sei nel primo caso
Messe in fila fanno una cifra che vale la pena calcolare prima di comprare, non dopo: il conto completo di imposte e spese dell'acquisto è nella guida dedicata.
Detrazioni intermediazione per chi acquista a Lecce e nel Salento
Per chi acquista la prima casa a Lecce o nel Salento tramite Mondo Immobiliare, la detrazione del 19% sulle spese di intermediazione si applica alle stesse condizioni previste dalla normativa nazionale. Mondo Immobiliare emette sempre fattura regolare per le proprie provvigioni, condizione necessaria per accedere alla detrazione.
Con la nuova normativa del 2025 (Legge 203/2024), il riferimento alla fattura nell'atto notarile sostituisce l'obbligo di indicare l'importo esatto — semplificando la procedura mantenendo la piena detraibilità per l'acquirente. Contattaci se stai valutando l'acquisto della prima casa nel Salento, o parti dalla guida su comprare casa a Lecce.
Domande frequenti sulla detrazione spese di intermediazione immobiliare
Qual è il massimo risparmio IRPEF ottenibile con la detrazione per intermediazione?
Il massimo è di 190 euro, pari al 19% di 1.000 euro (limite massimo di spesa detraibile). Se la provvigione pagata è inferiore a 1.000 euro, la detrazione si calcola sull'importo effettivamente pagato. Se è superiore, si detrae comunque solo il 19% di 1.000 euro.
Con un reddito alto la detrazione spetta lo stesso?
Sì, ma dal 2025 rientra in un tetto. Sopra i 75.000 euro di reddito complessivo le detrazioni non si sommano più liberamente: c'è un massimale annuale che parte da 14.000 euro fra 75.000 e 100.000 euro di reddito e da 8.000 euro oltre i 100.000, corretto verso l'alto in base ai figli a carico (art. 16-ter del TUIR). I mille euro di provvigione ci rientrano, e per la maggior parte dei contribuenti non fanno differenza: il tetto si sente solo quando nello stesso anno ci sono altre spese detraibili importanti.
La detrazione spetta anche se acquisto tramite più agenzie?
Sì, ma il limite complessivo rimane 1.000 euro di spesa detraibile, indipendentemente dal numero di agenzie coinvolte. Non si può sommare il limite per ogni agenzia: il tetto è unico per l'acquisto dell'immobile.
Devo conservare la fattura dell'agenzia per la detrazione?
Sì, assolutamente. La fattura è il documento principale che attesta la spesa sostenuta. Deve essere conservata per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi in cui è stata richiesta la detrazione, in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.
La detrazione si applica anche alle spese di intermediazione per l'affitto?
No. La detrazione per spese di intermediazione immobiliare riguarda esclusivamente l'acquisto dell'abitazione principale. Le spese di agenzia sostenute per la locazione — sia dal locatore che dal conduttore — non danno diritto ad alcuna detrazione fiscale.
Con la nuova legge del 2025 sulle provvigioni cambia qualcosa per la detrazione?
Dal punto di vista della detrazione fiscale, no. La Legge 203/2024 ha semplificato la dichiarazione nell'atto notarile (non è più necessario indicare l'importo esatto, basta il numero di fattura), ma per accedere alla detrazione nel 730 restano necessari la fattura dell'agenzia e la prova di pagamento tracciabile. Il meccanismo di detrazione al 19% non è cambiato.
Le informazioni hanno carattere generale. Per una valutazione personalizzata della propria situazione fiscale, consulta un commercialista o il tuo CAF di riferimento.