Quanto si paga di imposte comprando casa
Registro, IVA, ipotecaria e catastale, con le aliquote in vigore nel 2026. Il conto cambia in modo netto a seconda che sia prima o seconda casa e che si compri da un privato o da un costruttore: sono i due dati che il modulo chiede per primi.
Il risultato compare qui
Compila il modulo e premi «Calcola». Il conto resta in questa pagina e l’indirizzo che si forma si può salvare o mandare per email: riaprendolo, i dati sono ancora lì.
Un esempio con i numeri
Una casa in vendita a 200.000 euro, rendita catastale 750. Sono i valori suggeriti dal modulo qui sopra: puoi digitarli e ritrovare gli stessi conti.
Prima casa, comprata da un privato. Il valore catastale è 86.625 euro, cioè 750 × 115,5. L’imposta di registro è il 2% di quella cifra, 1.732,50 euro, più 50 euro di ipotecaria e 50 di catastale: si versano 1.832,50 euro.
Seconda casa, stesso venditore e stessa rendita. Il coefficiente diventa 126, quindi il valore catastale sale a 94.500 euro, e l’aliquota al 9%: 8.505 euro di registro. Con le due imposte fisse il conto arriva a 8.605 euro.
Fra i due scenari ballano 6.772,50 euro, su questa casa. È quanto ti fa risparmiare l’agevolazione prima casa, ed è la ragione per cui i requisiti si controllano prima di firmare il compromesso, quando si è ancora in tempo a metterli per iscritto.
Prima casa, ma da un’impresa costruttrice. Qui la base è il prezzo dell’atto e non la rendita: sui 200.000 euro si paga il 4% di IVA, 8.000 euro, più tre imposte fisse da 200. Totale 8.600 euro. Lo stesso immobile, dallo stesso privato di prima, ne chiedeva 1.832,50: da chi compri pesa quanto i requisiti che hai.
Come funziona il calcolo
Comprando da un privato, o da un’impresa che vende senza IVA, le imposte si possono calcolare sul valore catastale invece che sul prezzo pagato: è la regola del prezzo-valore, in vigore dal 2006, e va chiesta espressamente al notaio durante il rogito. Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita per 115,5 sulla prima casa e per 126 sulla seconda — due coefficienti diversi, ed è l’errore che si vede più spesso.
Comprando dall’impresa che ha costruito o ristrutturato la casa, entro cinque anni dalla fine dei lavori o anche dopo se sceglie l’IVA, si paga l’IVA sul prezzo dichiarato, e registro, ipotecaria e catastale sono fissi a 200 euro ciascuna.
Domande frequenti
Come si calcola il valore catastale?
Quando si paga l’IVA invece dell’imposta di registro?
Perché il calcolo parte dalla rendita e non dal prezzo?
Il totale comprende anche il notaio e la provvigione?
Se la casa si compra con un mutuo, la rata è un conto a parte e si fa qui: calcolo della rata del mutuo.
Aliquote e coefficienti secondo la guida fiscale di Mondo Immobiliare,
basata su Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale del Notariato.
Il calcolo è una stima: l’importo definitivo lo determina il notaio in sede di rogito.