Quanto si paga di imposte comprando casa
Registro, IVA, ipotecaria e catastale, con le aliquote in vigore nel 2026. Il conto cambia in modo netto a seconda che sia prima o seconda casa e che si compri da un privato o da un costruttore: sono i due dati che il modulo chiede per primi.
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Compila il modulo e premi «Calcola». Il conto resta in questa pagina e l’indirizzo che si forma si può salvare o mandare per email: riaprendolo, i dati sono ancora lì.
Come funziona il calcolo
Comprando da un privato le imposte non si calcolano sul prezzo pagato ma sul valore catastale: è la regola del prezzo-valore, in vigore dal 2006, e va chiesta espressamente al notaio durante il rogito. Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita per 115,5 sulla prima casa e per 126 sulla seconda — due coefficienti diversi, ed è l’errore che si vede più spesso.
Comprando da un’impresa costruttrice entro cinque anni dalla fine dei lavori si paga invece l’IVA sul prezzo dichiarato, e l’imposta di registro diventa fissa a 200 euro, come l’ipotecaria e la catastale.
Nel Salento il valore catastale è tipicamente il 40-60% del valore di mercato: è la ragione per cui, su una compravendita fra privati, l’imposta risulta molto più bassa di quanto ci si aspetti guardando il prezzo.
Domande frequenti
Come si calcola il valore catastale?
Quando si paga l’IVA invece dell’imposta di registro?
Perché il calcolo parte dalla rendita e non dal prezzo?
Il totale comprende anche il notaio e la provvigione?
Se la casa si compra con un mutuo, la rata è un conto a parte e si fa qui: calcolo della rata del mutuo.
Aliquote e coefficienti secondo la guida fiscale di Mondo Immobiliare,
basata su Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale del Notariato.
Il calcolo è una stima: l’importo definitivo lo determina il notaio in sede di rogito.