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Agevolazioni prima casa a Lecce: requisiti e risparmio

Imposta di registro agevolata: dal 9% al 2%

Con le agevolazioni prima casa l'imposta di registro scende dal 9% al 2% sul valore catastale rivalutato (minimo €1.000), le imposte ipotecaria e catastale diventano €50 ciascuna. Su un immobile con valore catastale di €60.000 l'imposta è solo €1.200 invece di €5.400 — un risparmio reale di oltre €4.000. Tra privati conviene quasi sempre richiedere il sistema prezzo-valore: l'imposta si calcola sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110), quasi sempre molto più basso del prezzo di mercato.

Requisiti per le agevolazioni prima casa a Lecce

  • L'immobile deve essere nel comune dove hai già la residenza, dove la trasferirai entro 18 mesi dal rogito, oppure dove svolgi la tua attività lavorativa. Deroghe: emigrati all'estero per lavoro (comune di nascita o di precedente residenza) e personale di Forze Armate e di Polizia (nessun obbligo di residenza)
  • Non devi essere proprietario di altri immobili acquistati con le stesse agevolazioni, su tutto il territorio nazionale
  • L'immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9)
  • Non devi aver già usufruito delle agevolazioni prima casa (salvo rivendita della vecchia entro due anni dal nuovo acquisto)

Credito d'imposta per chi vende e ricompra

Chi vende un immobile acquistato con le agevolazioni e ne riacquista un altro entro un anno ha diritto a un credito d'imposta pari all'imposta pagata sul primo acquisto (fino a concorrenza di quella dovuta sul nuovo). Si usa a scomputo nell'atto, in diminuzione IRPEF o in compensazione con F24 (codice tributo 6602); l'eventuale eccedenza non è rimborsabile. Vale anche se compri prima di vendere, sempre nel limite di un anno.

Under 36: cosa resta oggi

L'esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale per gli under 36 è finita: valeva per i rogiti stipulati fino al 31 dicembre 2023, con una coda al 31 dicembre 2024 per chi aveva registrato il preliminare entro il 2023. Chi compra oggi paga le imposte prima casa ordinarie, quelle descritte qui sopra. E il 4% di IVA sull'acquisto da costruttore non è uno sconto per i giovani: è l'aliquota prima casa, uguale per tutti.

Resta invece il Fondo di garanzia CONSAP, prorogato fino al 31 dicembre 2027: chi ha meno di 36 anni e un ISEE fino a €40.000 ottiene la garanzia dello Stato sull'80% della quota capitale, su mutui fino a €250.000 che coprano più dell'80% del prezzo. La banca resta libera di concedere o negare il finanziamento: la garanzia le toglie rischio, non le impone di dire sì.

Detrazione mutuo, esenzione IMU e sconto notaio

Oltre alle imposte ridotte, la prima casa dà diritto a: esenzione IMU sull'abitazione principale (categorie non di lusso), detrazione del 19% degli interessi passivi del mutuo fino a €4.000 annui, e onorario notarile ridotto del 30% quando si applica il sistema prezzo-valore.

Documenti necessari al rogito

  • Documento d'identità e codice fiscale
  • Dichiarazione di residenza nel comune o impegno al trasferimento entro 18 mesi
  • Dichiarazione di non possedere altre abitazioni nel comune
  • Dichiarazione di non aver già usufruito delle agevolazioni prima casa

Cosa succede se non rispetti i 18 mesi

Il termine per il trasferimento della residenza è tassativo: in caso di mancato rispetto l'Agenzia delle Entrate revoca le agevolazioni, con recupero della differenza d'imposta (dal 2% al 9%), sanzione del 30% e interessi di mora. Sono ammesse solo cause di forza maggiore documentate. La revoca scatta anche vendendo l'immobile prima di 5 anni senza riacquistarne un altro entro un anno da adibire ad abitazione principale. Per evitare la sanzione del 30%: se prevedi di non poter rispettare l'impegno, presenta istanza all'Agenzia delle Entrate prima della scadenza (pagherai solo differenza d'imposta e interessi); oltre la scadenza, il ravvedimento operoso riduce le sanzioni.

Affittare o trasferirsi dopo l'acquisto

Una volta rispettato il vincolo dei 18 mesi puoi trasferire la residenza altrove senza perdere le agevolazioni ottenute al rogito. Puoi anche affittare l'immobile: perdi però esenzione IMU e detrazione degli interessi (benefici annuali legati all'abitazione principale), non le agevolazioni d'acquisto.

Questa guida fa parte del nostro approfondimento su come comprare casa a Lecce.

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Fonti ufficiali

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per le agevolazioni prima casa a Lecce?

L'immobile deve essere nel comune di residenza (o dove ci si trasferisce entro 18 mesi dal rogito), non si devono possedere altri immobili acquistati con le stesse agevolazioni su tutto il territorio nazionale e l'immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9).

Quanto si risparmia con le agevolazioni prima casa?

L'imposta di registro scende dal 9% al 2% sul valore catastale rivalutato (minimo €1.000), le imposte ipotecaria e catastale diventano €50 ciascuna. Su un immobile con valore catastale di €60.000 il risparmio reale è oltre €4.000 rispetto all'acquisto senza agevolazioni.

Esistono ancora le agevolazioni under 36 per la prima casa?

La parte fiscale no: l'esenzione da registro, ipotecaria e catastale valeva per i rogiti fino al 31 dicembre 2023, prorogata al 31 dicembre 2024 solo per chi aveva il preliminare registrato entro il 2023. Chi compra oggi paga le imposte prima casa ordinarie. Resta il Fondo di garanzia CONSAP: under 36 con ISEE fino a €40.000 hanno la garanzia statale sull'80% della quota capitale, su mutui fino a €250.000, fino al 31 dicembre 2027.

Posso avere le agevolazioni prima casa se vivo all'estero?

Sì, in due modi: impegnandoti nell'atto a trasferire la residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, oppure — se sei emigrato per lavoro e hai risieduto o lavorato in Italia per almeno 5 anni — acquistando nel comune di nascita o di precedente residenza.

Le agevolazioni si applicano anche a garage e pertinenze?

Sì: si estendono alle pertinenze in categoria C/2 (depositi), C/6 (box auto) e C/7 (tettoie), nella misura di una per categoria. L'acquisto può avvenire insieme all'abitazione o anche successivamente.

Posso comprare una nuova prima casa se ne ho già una agevolata?

Sì. Dal 2025 hai due anni di tempo per vendere la vecchia prima casa conservando le agevolazioni sul nuovo acquisto (termine raddoppiato dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024). Attenzione: per avere anche il credito d'imposta la vendita deve avvenire entro un anno — i due termini sono indipendenti (chiarimenti Agenzia delle Entrate, Risposte 297/2025 e 314/2025).

Le agevolazioni valgono per gli immobili di lusso?

No: sono escluse le categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e dimore di pregio). Tutte le altre categorie residenziali sono ammesse, inclusa la A/2.


Camillo Barone — Agente Immobiliare FIMAA, Mondo Immobiliare Lecce dal 1994

Aggiornato al: 3 luglio 2026

Mondo Immobiliare — agenzia FIMAA dal 1994
Aggiornata al 11 agosto 2026