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Quotazioni OMI di Lecce, zona per zona

Una bussola antica in ottone aperta

Due appartamenti a settecento metri l'uno dall'altro, stessa metratura, stesso anno di costruzione. Uno vale quasi il doppio dell'altro. Non è un'anomalia del mercato: è la distanza fra la zona C13 e la zona C10, e sta scritta in una tabella pubblica che quasi nessuno apre.

Questa pagina la apre al posto tuo. Ci sono tutte e sedici le zone del Comune di Lecce con le quotazioni ufficiali del secondo semestre 2025, e — cosa che conta di più — le tre regole per leggerle senza ricavarne il numero sbagliato.

Chi le ha messe in fila è Camillo Barone, componente della Commissione OMI provinciale di Lecce: l'organo che quelle quotazioni le propone e non si limita a consultarle.

Cosa sono le quotazioni OMI

Sono i valori di riferimento che l'Agenzia delle Entrate pubblica ogni sei mesi per ogni zona di ogni comune italiano, divisi per tipologia di immobile e stato di conservazione. I suoi tecnici rilevano i valori di mercato zona per zona, e ne pubblicano la forchetta: «indicazioni di valore di larga massima», le chiama l'Agenzia.

Per Lecce le zone sono sedici, più due agricole. Ognuna ha una forchetta minima e massima al metro quadro, e una per l'affitto. Sotto trovi tutte le zone residenziali in stato normale, che è quello in cui si trova la gran parte del patrimonio della città.

Le tre regole per leggerle senza sbagliare

Chi applica un numero OMI alla propria casa senza conoscerle esce quasi sempre con una cifra fuori scala, in un verso o nell'altro. Sono tre, e bastano.

Uno: la superficie è quella lorda. Non la calpestabile, non la commerciale. La superficie lorda comprende i muri perimetrali e metà di quelli in comune con altri: per un appartamento normale sono dieci-quindici metri quadri in più di quelli che ti sembra di avere. Se moltiplichi il valore OMI per la calpestabile, il risultato è più basso del vero.

Due: le categorie non sono intercambiabili. «Signorile», «civile» ed «economica» sono tre fasce diverse, e un immobile restaurato bene non appartiene alla stessa fascia di uno costruito negli anni Settanta e mai toccato. Confrontare la propria casa con la categoria sbagliata è l'errore più comune, ed è quello che fa sembrare fuori mercato un prezzo che fuori mercato non è.

Tre: è una forchetta di zona, non una perizia. Dice dove si colloca un immobile medio in quella zona. Su quanto vale il tuo pesano il piano, l'esposizione, lo stato reale, la classe energetica e la conformità dei documenti — cose che una tabella non può sapere, e che la valutazione immobiliare a Lecce misura una per una sul tuo immobile.

Le sedici zone di Lecce, una per una

Valori del secondo semestre 2025, abitazioni in stato normale, euro al metro quadro di superficie lorda. L'ultima voce di ogni zona è il canone di affitto mensile per le abitazioni civili, sempre a metro quadro.

B3 — Centro Storico

  • Abitazioni civili: 1.200 – 1.500
  • Abitazioni economiche: 730 – 960
  • Ville e villini: 1.250 – 1.750
  • Affitto civili: 5,5 – 8,0 al mese

È l'unica zona di Lecce in cui le abitazioni signorili hanno una quotazione già in stato normale: 1.750 – 2.600 €/mq, con affitti fra 8,3 e 12,4. Altrove — Mazzini, Salesiani, Ariosto, San Lazzaro — l'OMI le rileva solo in stato ottimo, e le trovi nelle righe di quelle zone. È la fascia in cui rientrano i palazzotti restaurati dentro le mura, e ignorarla è il modo più rapido per sottovalutare una casa del centro.

B4 — Piazza Mazzini

  • Abitazioni civili: 1.200 – 1.550
  • Abitazioni economiche: 900 – 1.250
  • Ville e villini: 1.400 – 1.800
  • Affitto civili: 5,2 – 6,6 al mese

In stato ottimo le civili salgono a 1.550 – 1.800 e le signorili arrivano a 2.800.

C8 — Ferrovia e Viale Leuca

  • Abitazioni civili: 950 – 1.200
  • Abitazioni economiche: 620 – 850
  • Ville e villini: 950 – 1.350
  • Affitto civili: 4,5 – 6,5 al mese

C9 — Salesiani, Partigiani, Conservatorio

  • Abitazioni civili: 1.000 – 1.300
  • Abitazioni economiche: 700 – 850
  • Ville e villini: 1.150 – 1.550
  • Affitto civili: 4,8 – 6,0 al mese

In stato ottimo: civili 1.300 – 1.500, signorili 1.700 – 2.400.

C10 — Santa Rosa

  • Abitazioni civili: 820 – 1.150
  • Abitazioni economiche: 600 – 800
  • Ville e villini: 880 – 1.200
  • Affitto civili: 3,8 – 5,2 al mese

C11 — San Pio, Rudiae, Borgo Pace

  • Abitazioni civili: 950 – 1.350
  • Abitazioni economiche: 650 – 850
  • Ville e villini: 1.000 – 1.450
  • Affitto civili: 4,4 – 6,5 al mese

C12 — Piazza Ariosto, Foscolo, Garibaldi

  • Abitazioni civili: 1.100 – 1.500
  • Abitazioni economiche: 900 – 1.100
  • Ville e villini: 1.150 – 1.600
  • Affitto civili: 5,5 – 7,5 al mese

In stato ottimo le signorili toccano 2.200 – 2.700.

C13 — San Lazzaro, Torre del Parco, Viale Otranto

  • Abitazioni civili: 1.250 – 1.750
  • Abitazioni economiche: 1.100 – 1.400
  • Ville e villini: 1.700 – 2.500
  • Affitto civili: 5,8 – 8,0 al mese

È la fascia alta residenziale della città. In stato ottimo le signorili arrivano a 2.750.

D9 — Periferia Est: Aldo Moro, Merine

  • Abitazioni civili: 1.100 – 1.500
  • Abitazioni economiche: 750 – 1.050
  • Ville e villini: non rilevate
  • Affitto civili: 5,0 – 6,1 al mese

In stato ottimo le civili salgono a 1.500 – 1.850 e le ville a 1.550 – 1.950.

Subito oltre il confine comunale comincia Merine, frazione di Lizzanello a cinque chilometri da piazza Sant'Oronzo: è un altro comune, quindi fuori da queste sedici zone. Il confronto fra i suoi prezzi e quelli della periferia est sta nella pagina delle case in vendita a Merine.

D10 — Stadio, 167, Rapolla, Palio

  • Abitazioni civili: 850 – 1.050
  • Abitazioni economiche: 640 – 930
  • Ville e villini: 1.150 – 1.600
  • Affitto civili: 3,5 – 5,0 al mese

D11 — Periferia Nord: Sant'Oronzo fuori le mura, Adriatica

  • Abitazioni civili: 950 – 1.300
  • Abitazioni economiche: 690 – 850
  • Ville e villini: 940 – 1.350
  • Affitto civili: 3,9 – 5,1 al mese

D12 — Periferia Sud-Ovest: verso Monteroni e San Cesario

  • Abitazioni civili: 1.050 – 1.400
  • Abitazioni economiche: 680 – 950
  • Ville e villini: 1.150 – 1.450
  • Affitto civili: 4,8 – 5,7 al mese

E4 — Villa Convento

  • Abitazioni civili: 660 – 820
  • Abitazioni economiche: 495 – 680
  • Ville e villini: 770 – 880
  • Affitto civili: 2,7 – 3,6 al mese

E18 — Zona Industriale

  • Abitazioni civili: 680 – 830
  • Abitazioni economiche: non rilevate
  • Ville e villini: non rilevate
  • Affitto civili: 2,9 – 4,0 al mese

E19 — San Cataldo

  • Abitazioni civili: 810 – 1.100
  • Abitazioni economiche: 600 – 780
  • Ville e villini: 950 – 1.300
  • Affitto civili: 3,5 – 4,4 al mese

E20 — Litorale: Frigole, Torre Chianca, Casalabate

  • Abitazioni civili: 520 – 720
  • Abitazioni economiche: 420 – 550
  • Ville e villini: 700 – 950
  • Affitto civili: 2,3 – 3,4 al mese

Fonte: OMI – Agenzia delle Entrate, II semestre 2025.

Il dato che sorprende chi guarda per la prima volta

Il litorale costa meno della periferia urbana. Frigole e Torre Chianca stanno a 520 – 720 €/mq, la zona Stadio a 850 – 1.050: una casa al mare, nel comune di Lecce, vale meno di una casa in città. È contro-intuitivo, ed è il dato.

La ragione sta nell'uso. Le marine leccesi sono stagionali, il patrimonio è in buona parte anni Sessanta e Settanta, e i servizi aperti tutto l'anno sono pochi. A Frigole e Torre Chianca chi ci abita dodici mesi l'anno paga il metro quadro più basso del comune.

I negozi e gli uffici, in breve

Le quotazioni OMI coprono anche il non residenziale, con lo stesso metodo. A Lecce i negozi vanno da 550 – 820 €/mq del litorale fino a 1.450 – 2.500 del Centro Storico, che in stato ottimo arriva a 2.900. Gli uffici stanno fra 680 e 1.600, con la punta in San Lazzaro e nella periferia Est.

Box e magazzini seguono la stessa geografia: un box in Piazza Mazzini quota 1.400 – 1.900 €/mq, lo stesso box sul litorale 195 – 275. Se stai valutando un immobile commerciale, i numeri esistono per tutte e sedici le zone e li vediamo insieme sul caso preciso.

Cosa l'OMI non dice

Tre cose, e vale la pena saperle prima di usare questi numeri per decidere.

Non dice quanto si tratta. Non esiste una percentuale ufficiale di sconto fra prezzo richiesto e prezzo di chiusura, per Lecce o per qualunque altra città: l'OMI non la rileva e nessuna fonte pubblica la certifica. Chi te la dà se l'è inventata.

Non è una perizia, e la banca non la usa. Per un mutuo l'istituto manda un proprio tecnico a fare una perizia sull'immobile. La quotazione OMI è un riferimento di zona, utile a capire se si è dentro o fuori dal ragionevole.

Non fotografa oggi. Il secondo semestre 2025 è il periodo più recente pubblicato: fra la fine del semestre e la pubblicazione passano mesi, e nel frattempo il mercato si muove. Per questo la forchetta va usata come àncora, non come prezzo. Come si sta muovendo il mercato leccese nel frattempo — prezzi, volumi e tempi di vendita — è raccontato nell'analisi del mercato immobiliare di Lecce.

Domande frequenti sulle quotazioni OMI di Lecce

Qual è la zona più cara di Lecce secondo l'OMI?

Il Centro Storico, ma solo nella categoria signorile: 1.750 – 2.600 €/mq, contro i 1.200 – 1.500 delle abitazioni civili della stessa zona. Per le ville la punta è San Lazzaro, con 1.700 – 2.500 €/mq. La zona più economica è il litorale, a 520 – 720. In stato ottimo il picco della città sono le signorili di Piazza Mazzini, a 2.800 €/mq, con San Lazzaro subito dietro a 2.750.

Ogni quanto si aggiornano le quotazioni OMI?

Due volte l'anno: l'Agenzia delle Entrate pubblica un semestre alla volta, con alcuni mesi di ritardo rispetto al periodo osservato. Il dato più recente disponibile per Lecce è il secondo semestre 2025. Fra una pubblicazione e l'altra il riferimento resta quello, anche se il mercato si muove.

Che differenza c'è fra superficie lorda e superficie commerciale?

La lorda comprende i muri perimetrali e metà di quelli condivisi, ed è quella su cui l'OMI ragiona. La commerciale aggiunge quote di balconi, terrazzi, cantine e giardini, secondo percentuali convenzionali. Applicare un valore OMI alla superficie commerciale gonfia il risultato.

La quotazione OMI vale per il rogito o per il mutuo?

No. Il valore dichiarato in atto lo decidono le parti, e la banca si basa sulla perizia di un tecnico che entra nell'immobile. L'OMI serve a capire se il prezzo di cui si sta parlando è dentro la forchetta della zona, che è una cosa diversa e utile prima.

Dove si trovano le quotazioni OMI ufficiali?

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare, gratuitamente e per qualunque comune italiano. La consultazione richiede di individuare la zona catastale esatta dell'immobile, che è il passaggio in cui si sbaglia più spesso: due vie vicine possono cadere in zone diverse.

Il passo successivo

La forchetta della tua zona la trovi qui sopra. Quanto vale la tua casa, no: per quello serve entrarci.

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Se stai comprando, guarda le case che abbiamo in vendita a Lecce e provincia, oppure chiamaci allo 0832 391489, dal lunedì al venerdì, 9:00–13:00 e 16:30–19:00.

Camillo Barone — Agente Immobiliare FIMAA, componente della Commissione OMI provinciale di Lecce

Mondo Immobiliare — agenzia FIMAA dal 1994
Aggiornata al 2 ottobre 2026

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