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Case in vendita a Nardò

Nardò è il comune più esteso di questa parte del Salento: 190 chilometri quadrati e 22 chilometri di costa. Sotto lo stesso municipio convivono un centro storico barocco nell'entroterra e tre marine sullo Ionio, e sono due mercati immobiliari diversi — prezzi diversi, acquirenti diversi, regole diverse.

Cominciamo da un equivoco che vale una mattinata persa all'ufficio tecnico sbagliato: Sant'Isidoro è comune di Nardò, non di Porto Cesareo. Chi ci compra segue il regolamento di Nardò sulle locazioni turistiche e paga l'IMU a Nardò.

I due Nardò

Il centro storico è barocco, con chiese e palazzi fra il Cinquecento e il Settecento. Qui si compra per viverci tutto l'anno: trentamila abitanti, servizi completi, una città vera più che un paese.

La costa sono ventidue chilometri con tre marine, ognuna con un carattere suo:

  • Santa Maria al Bagno — la più strutturata, con servizi aperti buona parte dell'anno.
  • Santa Caterina — costa rocciosa, si affaccia sul parco.
  • Sant'Isidoro — la più servita fra le marine minori del tratto, e la ragione per cui Nardò ha la Bandiera Blu 2025, che Porto Cesareo non ha.

In mezzo c'è il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano: costa rocciosa, pinete, macchia mediterranea e zone umide. Un vincolo che tiene il paesaggio com'è, e che pesa su cosa si può costruire lì attorno.

Quanto costano le case che abbiamo adesso

Il catalogo di Nardò va da 190.000 a 1.600.000 euro, e la distanza fra i due estremi racconta bene il comune:

  • 190.000 euro per un locale artigianale di 190 mq — mercato commerciale, non residenziale
  • 307.000 euro per una villa indipendente a Boncore, 130 mq nell'entroterra
  • 310.000 euro per una villa di 134 mq in classe D, quattro camere
  • 1.600.000 euro per un residence a Sant'Isidoro, nove camere: un investimento ricettivo, non una casa

Un prezzo medio qui direbbe una sciocchezza. Il modo giusto di leggere Nardò è chiedersi prima cosa vuoi farci: abitarci, passarci le estati, o metterlo a reddito.

Sulla costa: i due vincoli che decidono tutto

Ventidue chilometri di costa vogliono dire che gran parte del costruito balneare di Nardò sta dentro le fasce tutelate. Sono due, e valgono per legge indipendentemente da cosa dica il piano regolatore.

Trecento metri dalla battigia — articolo 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Ogni modifica all'aspetto esterno dell'immobile, dalla veranda alla piscina ai serramenti, richiede l'autorizzazione paesaggistica.

Trenta metri dal demanio marittimo — articolo 55 del Codice della navigazione, autorizzazione della Capitaneria di porto. Ci rientrano anche le ristrutturazioni con ampliamento. Se l'amministrazione tace per novanta giorni, la domanda si intende respinta.

E il fatto che cambia una trattativa: fare opere lì senza autorizzazione è un reato permanente. Non si prescrive col tempo, e finisce solo con l'autorizzazione o con la demolizione. Chi compra subentra nella posizione del venditore.

Per questo la verifica documentale la facciamo prima della proposta d'acquisto, non fra preliminare e rogito: dopo la caparra la tua posizione contrattuale è un'altra. In agenzia se ne occupa Alessandro Ciullo, dal 2004.

Se stai guardando anche altrove

Il tratto di costa a nord è comune di Porto Cesareo — Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Torre Castiglione — con un mercato affine ma regole comunali sue: le case in vendita a Porto Cesareo. Verso l'interno, a una manciata di chilometri, c'è Leverano, dove con la stessa cifra si compra più metratura e più terreno.

Le case che abbiamo adesso

L'elenco aggiornato, con foto e planimetrie: tutti gli immobili in vendita a Nardò.

Parliamone

Su un comune così vario la prima domanda utile non è quale casa, ma quale Nardò: il centro per viverci, la marina per l'estate, o un immobile che si ripaghi con gli affitti. Le tre strade portano a immobili diversi e a verifiche diverse.

Scrivici o chiamaci: la prima consulenza non si paga.

Domande frequenti su Nardò

Sant'Isidoro è a Porto Cesareo o a Nardò?

Sant'Isidoro è comune di Nardò, pur trovandosi accanto al territorio di Porto Cesareo. La differenza è pratica: ufficio tecnico, regolamento sulle locazioni turistiche e IMU seguono Nardò. Le marine di Porto Cesareo sono invece Torre Lapillo, Punta Prosciutto e Torre Castiglione.

Quali sono le marine di Nardò?

Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant'Isidoro, lungo ventidue chilometri di costa ionica. Fra Santa Caterina e Santa Maria si estende il Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, che tutela costa rocciosa, pinete e zone umide.

Quanto costa una casa a Nardò?

Gli immobili che trattiamo adesso vanno da 190.000 a 1.600.000 euro, ma la forbice mescola cose molto diverse: un locale commerciale, ville indipendenti nell'entroterra e un residence ricettivo sulla costa. Il prezzo qui dipende prima di tutto dalla destinazione d'uso che hai in mente.

Si può ristrutturare una casa sulla costa di Nardò?

Sì, con le autorizzazioni giuste. Entro trecento metri dalla battigia serve l'autorizzazione paesaggistica per ogni modifica visibile dall'esterno; entro trenta metri dal demanio marittimo serve anche il via libera della Capitaneria di porto, che vale pure per le ristrutturazioni con ampliamento.

Nardò ha la Bandiera Blu?

Sì, Nardò ha ottenuto la Bandiera Blu nel 2025 ed è il comune più premiato della provincia di Lecce. Porto Cesareo, che confina a nord, nello stesso anno non l'ha avuta: è una differenza che conta per chi compra pensando anche agli affitti estivi.

Dati sul comune verificati ad agosto 2026. Riferimenti normativi: art. 142 D.Lgs. 42/2004, artt. 55 e 1161 del Codice della navigazione. Gli immobili in vendita cambiano: l'elenco collegato sopra è sempre quello aggiornato.

Mondo Immobiliare — agenzia FIMAA dal 1994
Aggiornata al 12 agosto 2026